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Note sulla vendemmia 2017

L’inverno è decorso con temperature spesso sopra la media e con ripetute piogge. Nel periodo primaverile il termometro ha fatto registrare valori superiori alla norma (+1,6°C) con precipitazioni ripetute ed intense. I mesi di giugno e luglio hanno messo a dura prova le risorse idriche dei vigneti, sia per le elevate temperature, sia per le scarsissime precipitazioni. Quello del 2017 è stato il terzo mese di luglio consecutivo più caldo rispetto alla norma con una temperatura media che ha raggiunto valori massimi superiori ai 40°C, mai registrati in precedenza. Le prime fasi fenologiche della vite sono state generalmente precoci, tanto che l’invaiatura e la maturazione hanno fatto registrare un forte anticipo. Non si sono evidenziate particolari problematiche riguardanti la peronospora e l’oidio. Gli stress termici hanno causato uno sviluppo ridotto delle bacche. Le uve rosse hanno evidenziato un valore zuccherino molto elevato rispetto alla maturità fenolica, con tannini meno maturi. Un’annata di qualità complessivamente buona, ma con una forte contrazione delle produzioni.